UN SUCCESSO PER HAVERTEX LA PARTECIPAZIONE A ITMA 2007
 
     
 
Macchinario all'interno dello stand Havertex a Itma 2007

Itma per noi è stata un’esposizione molto positiva, con vendite che sono andate ben al di là delle aspettative e “visite mirate” davvero significative”. E’ questo, a “bocce ferme”, il commento di Simone Balconi, titolare di Havertex S.r.l., primaria azienda meccanotessile del settore macchine per maglieria circolare.
Abbiamo avuto la conferma che il mercato della maglieria è sempre in espansione, forse, dopo questa edizione di Itma, persino più che in passato. Certo, nel mercato bisogna non solo esserci ma avere le macchine giuste, quelle che per innovazione e possibilità di utilizzo offrono le soluzioni migliori: ma per Havertex questo non è un problema, grazie al continuo sviluppo che caratterizza la nostra produzione”.
Macchine come la “BSM 2100 Open” presentata proprio a Itma 2007, che permette di effettuare, con filati di finezze elevatissime, lavorazioni finora mai viste nel settore delle macchine per maglieria; o ancora la macchina jersey chiusa “high speed”, che a Monaco ha stupito tutti per la sua elevatissima velocità di rotazione.
Havertex è un’azienda giovane, dinamica e in continuo sviluppo che oggi vende nei più disparati mercati, in Europa come nel Nord Africa. “Siamo molto ben radicati nella maggior parte dei paesi europei” spiega ancora Balconi “e in tutto il Sud America. Però ci stiamo muovendo anche in Asia minore e, nel giro dei prossimi sei mesi, saremo anche in estremo oriente; mercato difficile, dove però siamo convinti di poter fare la nostra parte”.
Com’è noto l’azienda è nata due anni or sono per iniziativa dei responsabili dello staff tecnico e commerciale di una precedente società, che avevano deciso di non “abbandonare al proprio destino” la clientela che avevano fino a quel momento seguito.
Forte dell’esperienza accumulata in tanti anni, questo gruppo di persone ha dato vita a una realtà che ha sùbito conquistato un ruolo di primo piano nel settore delle macchine per maglieria circolare, grazie a “gioielli di tecnologia” in cui la meccanica si abbina all’elettronica, all’informatica e alla pneumatica; e che danno la possibilità di rinnovare gli “assets” produttivi in modo modulare e sempre economicamente sostenibile